Lo sbiancamento dalla A alla Z

sbiancamento

Lo sbiancamento è una procedura odontoiatrica sicura ed efficace che, mediante l’applicazione di prodotti contenenti una percentuale variabile di perossido di idrogeno o perossido di carbammide, permette di migliorare il colore dei denti.

Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido (di idrogeno o di carbammide) nel momento in cui viene posto a contatto con i denti. L’ossigeno disgrega le molecole dei pigmenti responsabili della discromia, rendendole non più visibili. Bisogna tenere conto che lo sbiancamento ha effetto solo sul tessuto dentale, mentre non agisce su corone protesiche, otturazioni o qualsiasi altro materiale da restauro presente nel cavo orale.

Il trattamento può essere eseguito nello Studio Dentistico mediante applicazioni di gel sbiancanti con una percentuale di perossido di idrogeno molto alta (di solito intorno al 38-40%), oppure può essere eseguito a casa dal paziente utilizzando però gel meno potenti (che vengono forniti dallo Studio Dentistico) da applicare con l’aiuto di apposite mascherine personalizzate, realizzate partendo dall’impronta dei vostri denti. L’ideale sarebbe sottoporsi prima a un trattamento in Studio e poi usare lo sbiancamento domiciliare per mantenere, migliorare e prolungare l’effetto ottenuto. Questo tipo di procedimento non ha nulla a che vedere con la rimozione di macchie e pigmentazioni (per es. macchie da fumo, caffè/tè, ecc.) che avviene normalmente durante una seduta di igiene orale professionale mediante l’uso di polveri (come bicarbonato o glicina) e che ha effetto solo sulla superficie del dente.

Chi ha intenzione di sottoporsi a questo trattamento deve sapere che lo sbiancamento non è una soluzione definitiva, ma gli effetti possono essere visibili in media per 6-15 mesi. Usando lo stesso prodotto su pazienti differenti si hanno risultati diversi; l’esito finale può dipendere dal colore di partenza del dente, dal tipo di smalto e anche dalle abitudini del paziente stesso (per esempio fumo, consumo di caffè/tè, cibi e bevande acide, ecc). Ci sarà sempre un miglioramento visibile del colore dei denti, ma è difficile quantificarlo a priori e stabilire una durata precisa dell’effetto.

Infine è indispensabile ricordare che per eseguire lo sbiancamento in modo corretto ed efficace i denti devono essere ben puliti e i tessuti che li circondano devono essere sani e non infiammati. Si consiglia quindi sempre una seduta di igiene orale professionale prima di affrontare questo trattamento. Bisognerebbe diffidare dai metodi “fai da te” e dai vari prodotti da banco che possono essere acquistati liberamente. In commercio si possono trovare moltissimi dentifrici sbiancanti che promettono miracoli, ma che in realtà hanno spesso solo un effetto ottico temporaneo e superficiale, per nulla paragonabile a quello di uno sbiancamento professionale.

Come sempre, chiedere consiglio al proprio dentista e/o igienista di fiducia è la miglior strategia per ottenere i risultati desiderati.

POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI

Come già detto, lo sbiancamento dentale professionale è una pratica sicura, che non altera o rovina lo smalto dei denti. Nonostante questo, un effetto collaterale tipico dello sbiancamento è la sensibilità dentinale (in particolare a stimoli termici freddi) che può manifestarsi anche sotto forma di piccole “scossette”. Tale sensibilità, che può essere più o meno lieve, è transitoria e completamente reversibile nel giro di poche ore o, in casi più rari, nel giro di qualche giorno. Questo fastidio può essere alleviato e ridotto mediante l’applicazione in Studio di fluoro e nitrato di potassio, seguito da un utilizzo domiciliare di dentifrici desensibilizzanti. Può verificarsi anche una temporanea infiammazione delle gengive nelle zone entrate a contatto con l’agente sbiancante. Si tratta di un’ustione chimica che si presenterà dapprima con un aspetto biancastro e in seguito risulterà arrossata. La cosa non deve assolutamente preoccupare e si risolverà da sola nel giro di qualche ora.

CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI

A seguito del trattamento sbiancante, in particolare nella prima settimana, è utile evitare l’assunzione di alcuni cibi e bevande poiché il dente è più soggetto a pigmentarsi, e si rischierebbe di limitare la durata e l’effetto dello sbiancamento. È utile evitare l’assunzione di:

– Tè, caffè – Fumo (sigarette, sigari, pipa), tabacco da masticare – Bevande e bibite colorate e acide (che potrebbero inoltre aumentare la sensazione di sensibilità) come coca-cola, vino, cocktail, succhi di frutta, ecc. – Liquirizia, cioccolato e marmellate – Frutta e verdura rossa (angurie, arance, ciliegie, fragole, barbabietole, pomodori, ecc.) – Frutta e verdura gialla/arancione (albicocche, agrumi, pesche, meloni, carote, peperoni, zucche, ecc.) – Frutta e verdura verde (kiwi, asparagi, broccoli, spinaci, insalate, zucchine, carciofi, ecc.) – Frutta e verdura blu/viola (mirtilli, more, ribes, uva nera, melanzane, ecc.) – Caramelle colorate

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