Odontoiatria conservativa

Per conservativa si intende quella branca dell’odontoiatria che mira a “conservare” il più possibile l’elemento dentario quando è danneggiato da carie o traumi. Ripulita la parte malata il dente viene, quindi, ricostruito con un’otturazione. A questo scopo, ormai da diversi anni, si utilizzano resine composite (materiali bianchi estremamente estetici) che hanno pressoché sostituito l’amalgama d’argento (materiale contenente mercurio), ovvero le cosiddette “otturazione nere” o “piombature”. I compositi si fanno indurire in bocca utilizzando lampade fotopolimerizzanti che producono una tipica luce blu.

Amalgama o 'piombatura'
Indurimento del composito
Nuova otturazione completata
Quando la parte di dente che va ricostruito è troppo grande per un’otturazione si utilizza l’intarsio in composito. L’intarsio è una metodica ricostruiva più complessa dell’otturazione, che prevede due passaggi per essere completata. In una prima fase il dente viene pulito, ricostruito dove serve direttamente in bocca, e preparato con le frese per avere la forma adatta. Viene, quindi, presa un’impronta. Nel corso di una seduta successiva, poi, viene cementato “il pezzo” mancante. Gli intarsi sono caratterizzati da notevole durata e grande risultato estetico.

Amalgame infiltrate da sostituire
Amalgame rimosse sotto diga
Intarsi preparati sul modello di studio in gesso
Intarsi cementati e lucidati

Faq

Perché bisogna usare la diga nell’otturazione?

L’uso della diga quando si fa un’otturazione è fondamentale per due motivi: il primo è che mediante l’utilizzo della diga otteniamo il campo operatorio più decontaminato possibile. Se dopo aver ripulito completamente un dente da una carie e dopo averlo disinfettato permettiamo che anche solo una goccia di saliva lo bagni ecco che ci ritroviamo con una cavità in cui miliardi di batteri si sono reinsediati. Se invece lavoriamo con la diga di gomma è completamente al riparo dalla saliva e dai fluidi orali. L’uso della diga inoltre limitata il campo di intervento ai denti interessati coprendo gli altri e restringendo il campo d’azione dove serve. Questo discorso è altrettanto valido per le devitalizzazioni. Non dimentichiamo da ultimo il ruolo protettivo svolto dalla diga come barriera all’ingestione accidentale di piccoli strumenti e sostanze utilizzati nelle procedure di cura.

Quanto dura mediamente un’otturazione?

Le otturazioni estetiche vengono realizzate con delle resine che, ancora oggi, non hanno la stessa longevità che avevano le otturazioni in amalgama di argento (le otturazioni “grigie”). Laddove un’otturazione in amalgama dura vent’anni o più, un’otturazione estetica correttamente realizzata (quindi tassativamente utilizzando la diga) vive mediamente 10-12 anni.

Che cos’è un’otturazione infiltrata?

L’otturazione infiltrata è quella otturazione nella quale si viene a perdere il sigillo tra il materiale dell’otturazione e il dente. Quando si perde questo sigillo si crea una fessura nella quale inevitabilmente si raccolgono residui di cibo e placca batterica. I batteri proliferano in questa grondaia, che date le ridottissime dimensioni è molto difficile da pulire, e cariano nuovamente il dente. Quando a una visita di controllo si riscontra la presenza di un’otturazione infiltrata è opportuno rimuovere per intero la vecchia otturazione e farne una nuova.

Bisogna sostituire le “piombature”?

Le otturazioni in amalgama di argento, più comunemente conosciute con il termine di “piombature” non devono essere sostituite se non quando vi sia la necessità di farlo: se sono rotte o infiltrate è giusto sostituirle. Chi sostiene che vadano rimosse assolutamente a causa della tossicità del mercurio (che effettivamente contengono e che per alcuni addirittura sarebbe una delle cause della sclerosi multipla!) sostiene qualcosa che la letteratura scientifica non avvalora. Del mercurio la cosa più tossica è il vapore, che per certo si libera quando un’amalgama viene rimossa (ecco perché è questa un’operazione da fare sotto isolamento con diga e con aspiratori ad alta velocità). Ma non esistono a tutt’oggi prove o studi scientifici che dimostrino in modo univoco che un’amalgama integra liberi mercurio in bocca in modo nocivo. Pertanto è bene diffidare di chi propone la sostituzione in massa di tutte le otturazioni in amalgama: quelle che non hanno problemi possono rimanere dove sono.

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