Ortodonzia

Paziente A - confronto prima e dopo
Paziente A - confronto prima e dopo
Paziente B - confronto prima e dopo
Paziente B - confronto prima e dopo

L’ortognatodonzia è quella branca dell’odontoiatria che durante la fase della crescita guida le ossa mascellari in un corretto rapporto fra loro (tramite apparecchio ortopedico). L’ortodonzia, invece, permette a qualsiasi età l’allineamento di denti permanenti affollati o mal posizionati  (tramite apparecchio ortodontico).

Durante la visita conoscitiva del paziente si effettua una prima valutazione visiva e vengono raccolti tutti i dati attraverso l’anamnesi (sequenza di domande al paziente sulla salute in generale e nello specifico della bocca).

In un secondo tempo, a seconda dei casi, può essere necessario:

  • prescrivere delle radiografie (panoramica e teleradiografia latero-laterale, a volte anche la postero-anteriore e la radiografia del polso)
  • rilevare delle impronte
  • scattare fotografie del viso e fotografie intraorali
  • realizzare uno studio cefalometrico
  • Viene quindi formulata una diagnosi scheletrica e dentale, e presentato un piano di lavoro.

Per l’ortodonzia le strade da seguire per arrivare allo stesso risultato possono essere molteplici, l’obiettivo è sempre quello di ridare al paziente una buona funzionalità masticatoria e articolare, migliorando inoltre l’estetica della bocca e del viso.

Esistono diversi tipi di apparecchi ortopedici, con differenti finalità terapeutiche.

Tra i più usati, c’è l’espansore palatale che ha lo scopo di allargare il palato e quindi di aumentare lo spazio a disposizione dei denti che naturalmente crescono in maniera più allineata; allo stesso tempo l’espansore aiuta la respirazione, soprattutto di quei bambini che stanno sempre a bocca aperta.

L’ortodonzia dell’adulto è generalmente caratterizzata dal classico archetto metallico fissato su attacchi. Sono pure presenti sul mercato attacchi di colore bianco un po’ meno visibili quando applicati sulla superficie dei denti, e c’è anche la possibilità di montare l’archetto sulle superfici interne dei denti (ortodonzia linguale). Tali opzioni hanno comunque alcune controindicazioni e la situazione clinica va quindi valutata di volta in volta per operare la scelta più idonea al caso.

Esiste anche una tipologia di ortodonzia definita “invisibile” eseguita con mascherine acriliche trasparenti.

Faq

A che età è corretto portare i bambini dall’ortodontista la prima volta?

Lo sviluppo osseo e dentale ha margini di variabilità da un bambino all’altro. L’età di passaggio da dentizione decidua a permanente è intorno ai sei anni. In questo periodo è certamente consigliato effettuare un controllo ortodontico per “intercettare” una problematica nella fase dello sviluppo.

I denti da latte cariati e non curati possono creare problemi per gli “apparecchi”?

I denti decidui (da latte) devono essere mantenuti in bocca il giusto tempo affinché possano guidare la maturazione ed eruzione di quelli permanenti sottostanti. Il progressivo riassorbimento delle radici dei denti da latte si affianca allo sviluppo del dente permanente, che lo sostituirà fino alla caduta dei primi a vantaggio dei secondi. I denti inoltre durante la fase della permuta si possono considerare dei mantenitori di spazio, venendo sostituiti in modo sequenziale e finalizzato a una corretta posizione dei definitivi. Risulta quindi comprensibile come si cerchi nei limiti del possibile di prevenire le carie dei denti decidui con controlli precoci e comunque di mantenerli in bocca il tempo fisiologico. Ogni qualvolta la situazione lo permetta si eviterà di conseguenza di estrarli privilegiando otturazioni, ed eventualmente anche pulpotomie (devitalizzazioni) nei casi di carie penetranti. Alla luce di questa premessa si capisce come durante la terapia ortodontica è altrettanto importante avere sotto controllo la salute dentale, visto che l’apparecchio rende più difficile la corretta igiene della bocca, ed eventuali cure risulterebbero più indaginose su denti con legature metalliche.

Le mascherine allineatrici trasparenti possono essere usate in ogni caso di affollamento?

No. L’odontoiatria “invisibile” non permette tutti i movimenti possibili dei denti che si otterrebbero con l’ortodonzia tradizionale “con i ferretti”. Per potere fare questa scelta terapeutica quindi ci devono essere le condizioni cliniche idonee. Un’opzione del genere deve essere accuratamente valutata caso per caso.
Pubblicato in Specialità