Fluoro: come e perché?

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CHE COS’E’ LA FLUORO-PROFILASSI?

L’importanza del fluoro nella prevenzione della carie è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e validata da evidenze scientifiche. L’applicazione topica professionale di gel al fluoro serve a remineralizzare e quindi a rinforzare i tessuti duri del dente.

Il fluoro si lega all’idrossiapatite, ovvero la parte minerale dello smalto dentale, trasformandola in fluorapatite, sostanza caratterizzata da una struttura molecolare molto più resistente all’attacco degli acidi e della placca batterica. Il fluoro ha inoltre un utile effetto antimicrobico, soprattutto sullo Streptococco Mutans, uno dei principali batteri responsabili della carie. L’applicazione di fluoro è consigliata a tutti i pazienti, sia adulti che pediatrici, ma in particolare ai soggetti a elevato rischio di carie e ai pazienti in terapia ortodontica – poiché la presenza di apparecchi ortodontici rende più difficoltose le regolari procedure di pulizia dei denti. I gel utilizzati sui pazienti hanno un’elevata concentrazione di fluoro che serve a sviluppare un duraturo effetto protettivo sul dente.

L’applicazione del fluoro avviene mediante l’utilizzo di mascherine monouso riempite di gel ad alta concentrazione di fluoro, e posizionate nel cavo orale del paziente su ciascuna arcata dentale. Le mascherine si lasciano in posa per 5 minuti circa, chiedendo al paziente di serrare leggermente i denti per agevolare la penetrazione del principio attivo negli spazi interprossimali (tra un dente e l’altro). Si potranno poi utilizzare scovolini e fili per veicolare ancora meglio il gel in queste zone. Al termine dell’applicazione il dentista asporta l’eventuale eccesso di gel con un comune aspiratore e per 30 minuti il paziente non dovrà bere, mangiare nè sciacquarsi la bocca, per permettere al fluoro di protrarre il suo contatto con le superfici del dente. La frequenza con cui è utile sottoporsi a un’applicazione topica di gel al fluoro presso lo studio odontoiatrico varia da paziente a paziente, ed è stabilita dell’igienista caso per caso.

IL FLUORO HA CONTROINDICAZIONI O EFFETTI NEGATIVI?

E’ clinicamente appurato che l’assunzione di fluoro sotto forma di integratori (compresse da ingerire) è inefficace, perché in questo modo il fluoro non raggiunge i tessuti dentali duri in maniera utile. Inoltre se ingerito in quantità eccessive e per periodi prolungati, il fluoro è tossico per l’organismo e può provocare fluorosi (una pigmentazione opaca, biancastra o brunita, dello smalto dentale).

Al contrario, i dentifrici e i gel al fluoro – che non vanno ingeriti ma solo applicati in maniera localizzata – sono utili, efficaci e non presentano particolari controindicazioni, perché esercitano un’azione topica (cioè per contatto diretto) sullo smalto dentale. Il fluoro presente nei prodotti per l’igiene orale, ai livelli previsti dalla normativa italiana ed europea, è del tutto sicuro. Anche le più recenti opinioni del Comitato Scientifico di esperti indipendenti della Commissione Europea ne hanno confermato la sicurezza ai quantitativi previsti dalla legge e ne hanno ribadito l’efficacia contro la carie. Dentifrici ad alto contenuto di fluoro sono controindicati solo nei soggetti di età inferiore ai 6 anni, perché bambini così piccoli potrebbero involontariamente ingerire quantità eccessive di prodotto, avendo scarso controllo delle manovre di pulizia dei denti e della deglutizione.

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