Implantologia

Protesi singola su impianto
Protesi per arcata completa su due impianti
Che cos’è

L’impianto dentale è una vite in titanio che, posizionato nell’osso, permette di sostituire una o più radici di elementi dentali persi. È quindi a tutti gli effetti una radice artificiale. In alcuni casi gli impianti possono anche essere utilizzati come attacchi per stabilizzare le dentiere in pazienti edentuli portatori di protesti totale. L’implantologia è la terapia odontoiatrica più predicibile con un successo dell’impianto a cinque anni di oltre il 90%.



Come funziona?

Quando si posiziona un impianto, la procedura “standard” prevede che dopo l’estrazione del dente si attenda qualche mese (un tempo variabile a seconda della posizione del dente perso, e delle condizioni cliniche). Dopo aver atteso questo periodo si inserisce l’impianto dove necessario, aprendo la gengiva, preparando l’osso per accogliere la vite e infine richiudendo la gengiva. Alla fine della procedura quindi l’impianto risulta sommerso nell’osso e dunque non visibile nella bocca del paziente.

Si attende ancora qualche mese prima di realizzare il “dente” finito sull’impianto (la corona). In questo periodo di “osteointegrazione” l’impianto si solidarizza all’osso. Trascorso questo periodo di tempo, si scopre l’impianto attraverso una seconda incisione della gengiva, e si avvita un tappo sull’impianto, permettendo quindi alla gengiva di guarire attorno al tappo stesso. Da questo momento, per tutta la fase “protesica” di realizzazione del dente, sarà possibile “lavorare” sull’impianto che risulterà scoperto e accessibile.

La corona protesica può essere fissata all’impianto con due modalità: la prima prevede che sia montata direttamente sull’impianto, la seconda invece prevede che sia cementata su un perno avvitato precedentemente sull’impianto. Rispetto alla prima metodica, la seconda ha un componente in più, ovvero il perno che collega la corona all’impianto. L’odontoiatra valuta di volta in volta quali indicazioni cliniche possono far decidere per la prima o la seconda opzione.

Caso A: ponte su impianti
Caso B: Protesi per arcata completa su barra
A cosa serve?

Avendo ottenuto una radice artificiale ci si può “costruire” qualcosa sopra. Semplificando si verificano due casi:

Caso A:
Quando si vuole sostituire un singolo dente mancante, si costruisce una corona che lo rimpiazza, oppure nell’eventualità di dover sostituire tre o più denti si possono talvolta utilizzare un numero inferiore di impianti rispetto alle radici mancanti, realizzando strutture protesiche di ponte con elementi intermedi sospesi.

Caso B: Quando invece si vuole fissare una dentiera, si costruiscono sull’impianto degli attacchi che permettono di agganciare la protesi in modo stabile e sicuro. La protesi andrà poi sganciata dal paziente per la normale procedure di pulizia quotidiana.

Faq

Esiste il rigetto degli impianti?


Gli impianti dentali moderni sono realizzati in titanio, materiale biocompatibile, quindi non rigettato dal sistema immunitario. Può però succedere in casi particolari che si verifichi la mancata osteointegrazione dell’impianto, cioè la perdita dell’impianto stesso per mancanza di stabilità della vite. Le cause di questo fallimento possono essere molteplici, sia sistemiche che locali, ma sono comunque limitate a un ristretto numero di casi, statisticamente inferiori ai 10 punti percentuali, rendendo l’implantologia una metodica molto affidabile e sicura.

Gli impianti sono tutti uguali?


Assolutamente no. Esistono centinaia di aziende che producono impianti dentali, alcune delle quali purtroppo dedicano scarsissimi investimenti alla ricerca tecnica e medica riguardo le forme, le superfici e le modalità di connessione delle viti ossee. Per contro altre aziende sono multinazionali molto note, con un grande bagaglio di esperienza alle spalle.
Amadental collabora con Nobel Biocare, leader mondiale nel settore degli impianti dentali: un marchio sinonimo di ricerca avanzata nell’ambito di soluzioni innovative per la salute e l’estetica dentale, che pone la cura e il benessere del paziente sempre al centro della propria filosofia aziendale.

Gli impianti sono garantiti e quanto durano?


Gli impianti dentali hanno una durata media variabile a seconda degli studi condotti. Sono potenzialmente eterni, a patto però che vengano sottoposti a regolari controlli e manutenuti in modo adeguato, soprattutto dal punto di vista dell’igiene orale.
Nel caso di fallimento implantare l’impianto viene sostituito gratuitamente direttamente dall’azienda produttrice d’accordo con lo studio dentistico.

L’impianto è una procedura dolorosa? Cosa devo fare prima e dopo?


L’intervento di posizionamento dell’impianto non richiede nessuna particolare preparazione del paziente nei giorni precedenti all’appuntamento dal dentista.
La seduta di implantologia non è dolorosa, e anche la fase post-intervento di solito non comporta particolari problemi. In caso di eventuali fastidi o dolore, questi possono essere controllati e ridotti al minimo con semplici farmaci anti-infiammatori da banco.
Esiste comunque una grande variabilità soggettiva nella percezione dell’eventuale sensazione dolorosa, e anche nella reattività fisiologica nei tessuti della bocca. Per questo Amadental segue passo dopo passo i pazienti nel percorso di recupero e ricostruzione post-impianto, in modo da garantire il rapido ripristino di sensazioni e funzionalità paragonabili a quelle dei denti naturali.
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