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Test Viva Diag Covid-19 |Amadental

Test Viva Diag Covid 19 IgM/IgC – Amadental Studio Dentistico

Test Viva Diag Covid 19 IgM/IgC – Amadental Studio Dentistico 1200 628 Amadental

Che cos’è il Test Viva Diag Covid 19 IgM/IgC?

È un test diagnostico in vitro per la determinazione qualitativa degli anticorpi anti covid-19 nel sangue umano.

Come funziona?

Attraverso un semplice strumento verrà prelevato una campione di sangue  dal polpastrello, il quale verra poi inserito nel test. 

Per conoscere l’esito bastano solamente circa 15 minuti . Il test è stato messo a punto in Cina, marcato CE ed importato in Italia. .

Ecco le performance del test Viva Diag Covid-19 dichiarate dall’azienda produttrice: 

Test Viva Diag Covid-19 |Amadental
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Siti di riferimento: 

  1. La Repubblica: https://bit.ly/2XAQ7OA
  2. Panorama: https://bit.ly/2K8Mw2C
Test Viva Diag Covid-19 |Amadental
Test Viva Diag Covid-19 |Amadental

Come effettuare il test Viva Diag Covid-19 all’interno del nostro studio

Il test sarà a disposizione per tutte le persone che ci contatteranno, solo ed esclusivamente, per urgenze. 

Per constatare lo stato di urgenza verrà effettuato un triage telefonico.

Le urgenze sono le seguenti:  

▪ Dolore acuto da pulpite

▪ Pericoronite a carico degli ottavi

▪ Alveolite post-estrattiva

▪ Ascesso o infezione localizzata

▪ Frattura dentale con dolore e/o trauma dei tessuti molli

▪ Traumi con lussazione o avulsione dentale

▪ Trattamenti odontoiatrici richiesti in propedeuticità a procedure mediche complesse

▪ Cementazioni di corone o ponti definitivi in caso di de-cementazione o frattura o smarrimento del provvisorio o ancora in caso di gengiviti provocate da provvisorio.

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Come migliorare il sorriso con l’odontoiatria estetica

Come migliorare il sorriso con l’odontoiatria estetica 1200 628 Amadental

Sono molti i pazienti che ci chiedono come migliorare il sorriso con le nostre cure, noi rispondiamo con i nostri trattamenti estetici, che potrai leggere oggi in questa news!

Odontoiatria estetica: cos’è?

L’odontoiatria estetica è l’insieme di teorie e trattamenti che si rifanno al concetto di “bellezza” e cercano di migliorare il sorriso di ogni paziente, relativo all’aspetto di un restauro protesico ottenuto attraverso la creazione di forme e colori ideali. L’estetica è un insieme di elementi oggettivi e soggettivi, regolati dai principi sui quali si fondano i concetti di bellezza e di attrattività come la simmetria del volto e del sorriso.

Migliorare il sorriso con lo sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dentale è un trattamento che ha come risultato lo schiarimento del colore dei denti per ringiovanire, rendere più brillante e migliorare il sorriso. Consiste nell’applicazione di un gel che decolora la dentina all’interno il dente, per riportarlo alla sua tonalità naturale che varia da paziente a paziente.

Questa procedura è indolore: lo sbiancamento dentale è un trattamento minimamente invasivo, veloce, semplice e sicuro, non ha alcuna conseguenza sulla salute del dente, se non quella di migliorare il sorriso. Grazie all’azione rimineralizzante dei fosfati di calcio presenti nella saliva si ottiene un effetto sbiancante senza danneggiare lo smalto.

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È molto importante specificare il fatto che prima di sottoporsi ad un trattamento sbiancante verrà effettuata una visita da parte di un professionista per valutare l’idoneità del paziente al trattamento. Inoltre, almeno una settimana prima è necessario sottoporsi ad una seduta di igiene professionale in quanto la superficie dei denti deve essere pulita.

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Migliorare il sorriso con le faccette estetiche dentali

Le faccette estetiche dentali sono sottilissime lamelle in porcellana o resina che coprono la parte visibile del dente. Il loro spessore non supera quello di una lente a contatto ma sono in grado di nascondere completamente difetti di colorazione, forma o posizionamento anche gravi.

Vediamo insieme i vantaggi di questo trattamento per migliorare il sorriso:

  • L’eccezionale resa estetica, molto superiore a quella di una corona. 
  • Il bordo tra la sottile faccetta di ceramica ed il dente naturale è praticamente invisibile. 
  • Lo spessore molto sottile della ceramica conferisce al rivestimento quella semi-trasparenza così naturale che ha fatto il successo di questo restauro. 
  • l’applicazione e il posizionamento della faccetta rende l’intervento estetico adatto per durare oltre 10 anni.

L’intervento è molto semplice e si conclude in due sedute. La preparazione del dente, solo quando è necessario, consiste nell’asportare un piccolo spessore di sostanza dentale dello smalto. Si tratta di una procedura minimamente invasiva, che riguarda una superficie inferiore ad 1 mm e che quindi non coinvolge assolutamente la polpa. 

Vuoi farci delle domande sui nostri trattamenti o su come migliorare il sorriso? Contattaci qui

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Come affrontare la prima visita dal dentista con tuo figlio

Come affrontare la prima visita dal dentista con tuo figlio 1200 628 Amadental

La cura del sorriso è importante a tutte le età, ma come affrontare la prima visita dal dentista? Leggi questa news e scopri tutti i nostri consigli!

Quando portare i bambini dal dentista?

Solitamente la prima visita dal dentista per tuo figlio di norma va effettuata quando tutti i dentini da latte sono spuntati. L’eruzione dei denti decidui inizia a circa 6-8 mesi quando solitamente iniziano a spuntare gli incisivi centrali inferiori e si completa a 26 mesi circa con l’eruzione dei canini e dei molari. Questi tempi possono essere differenti da bambino a bambino con una variabilità di circa 6 mesi. Tenere sotto controllo i denti e la bocca di tuo figlio sin dalla più tenera età, è molto importante. I denti da latte (decidui) seppur destinati a cadere, hanno una funzione basilare per lo sviluppo della dentatura futura.  In un certo senso, essi segnano la strada verso il posizionamento dei denti definitivi; è importante, quindi, che non cadano precocemente. Inoltre essi, essendo meno resistenti e solidi, sono attaccabili dalla carie che più facilmente potrebbe penetrare nel cuore del dente provocando dolore al bambino.

Come affrontare la prima visita dal dentista: i nostri consigli

Affinché la prima visita dal dentista risulti per il bambino un’esperienza piacevole e non traumatica, raccomandiamo i genitori di seguire una serie di consigli:

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  • Prendere l’appuntamento quando il bambino non presenta alcun dolore. Di solito si tende a prenotare la prima visita dal dentista quando è già sorto un problema, come carie, mal di denti o traumi: non c’è nulla di più sbagliato! Il bambino sarà costretto a stare immobile sulla poltrona per sottoporsi alle cure quando già si trova in una situazione di insofferenza e disagio, quindi sarà più portato ad avere paura di andare dal dentista in futuro.
  • Assecondare le piccole abitudini del bambino lasciandogli portare il pupazzo preferito o tutto quello che può farlo sentire a suo agio, farlo sentire a suo agio, senza naturalmente interferire con l’esecuzione di una buona visita.
  • Fissare la visita in giorni tranquilli, in cui il bambino non abbia altri impegni prima della visita dal dentista e lontano da altre visite mediche specialistiche, in quanto ciò potrebbe creare un approccio negativo nei confronti della figura del dentista.
  • Preparare il bambino alla visita come se fosse il primo giorno di scuola: con positività e serenità ma soprattutto cercando di spiegare al bambino che il dentista è una figura amica.
  • Stare con il bambino solo durante la prima visita; invece, nei futuri appuntamenti, lasciarlo nelle sapienti mani dello staff di studio. In questo modo sarà più semplice creare un rapporto più stretto di fiducia tra dentista e bambino.
  • Raccontare storie spiritose sui dentisti che possano incuriosire il bambino senza presentare il dentista come una minaccia.
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Cura della carie: cosa sono le sigillature?

La sigillatura dei denti è una procedura odontoiatrica che si esegue di solito dopo la prima visita dal dentista. Viene raccomandata per prevenire la formazione di carie, da eseguire non appena i denti da latte lasciano il posto a quelli permanenti. 

La sigillatura dei denti è un intervento completamente indolore, semplice e rapido, che non richiede né anestesia locale né tantomeno l’utilizzo del trapano, prevede l’applicazione di una speciale resina fluida (detta sigillante) direttamente sui solchi occlusali dei denti molari. 

La corretta applicazione della resina sigillante rende le superfici dei denti inaccessibili ad attacco e attecchimento di batteri, responsabili dell’insorgenza delle carie.

Vuoi prenotare una visita? Ti aspettiamo a Magnago! Abbiamo una sala d’attesa dedicata ai nostri piccoli pazienti! 

Levigatura radicolare (Currettage)

Levigatura radicolare (Currettage) 1920 1280 Amadental

La levigatura radicolare è il procedimento di rimozione del tartaro e della placca batterica che aderiscono alla superficie radicolare del dente e consiste in un “raschiamento” delle radici stesse effettuato con degli strumenti specifici chiamati curette.
Esistono varie tipologie di curette e ciascuna è utilizzata per pulire diverse zone dentali (superfici frontali, posteriori, vestibolari, distali, ecc).
Quando l’igiene quotidiana e’ scorretta o insufficiente, sulle superfici dentali si creano depositi di placca batterica che – se trascurati e non rimossi – possono calcificarsi e trasformarsi in tartaro. Oltre che sul bordo gengivale, i depositi di tartaro nel tempo possono accumularsi anche sotto le gengive a carico della superficie radicolare dei denti, e causare quindi il distacco della gengiva stessa, e problemi quali sanguinamento, gonfiore, infiammazione, dolore. Questo tipo di infezione batterica porta con il passare del tempo alla distruzione dell’osso che per il dente è il vero supporto. Un osso compromesso causa la mobilità del dente e la sua prematura caduta.
La levigatura radicolare è eseguita da un Igienista professionista allo scopo di bonificare i tessuti dall’attacco batterico e rallentare il più possibile l’evoluzione della patologia parodontale. L’igienista valuta il grado di infiammazione dei tessuti e la necessità di levigature radicolari attraverso un sondaggio effettuato con apposito strumento (sonda) tarato misurando la quota del distaccamento gengivale (tasca gengivale). E’ fondamentale procedere prima con una visita parodontale approfondita e con sondaggio effettuato in più punti per ogni dente, e in seguito compilare scrupolosamente la cartella parodontale del paziente, che servirà da vera e propria guida alla levigatura.
La levigatura radicolare si effettua inserendo la curette all’interno del solco gengivale, e asportando tutto il tartaro e la placca dalla superficie radicolare, fino ad ottenere una superficie liscia, ossia priva di tartaro e placca batterica.
Perché c’è bisogno di fare un curettage se ho già fatto una seduta di igiene professionale?
L’ablatore usato dall’igienista per fare la pulizia dei denti asporta il tartaro più superficiale, ma non riesce a pulire le tasche parodontali profonde. Quindi l’unico modo per rimuovere il tartaro annidato nelle profonde tasche parodontali è proprio la levigatura. Mediante levigatura delle radici si ottiene una superficie radicolare liscia sulla quale sarà più difficile che si verifichino l’adesione batterica e l’accumulo di placca e tartaro. Fare una semplice pulizia dei denti non esclude una levigatura radicolare. I due trattamenti si completano poiché la pulizia è mirata a rimuovere il tartaro e la placca più superficiali, mentre la levigatura rimuove il tartaro depositato più in profondità.
La levigatura è un trattamento doloroso?
Se le gengive sono malate e sensibili, è possibile effettuare la seduta di curettage in anestesia locale. Se prima o dopo la pulizia professionale si è soggetti a sensibilità dentale, è consigliabile l’uso di un dentifricio o pasta professionale desensibilizzante che procuri una sensazione di sollievo.
Durante la seduta il paziente viene motivato al corretto uso degli strumenti di igiene orale quotidiana e informato sulla eventuale necessità di ricorrere all’utilizzo di collutori e gel disinfettanti come coadiuvanti del trattamento, al fine di poter mantenere uno stato di salute orale che contrasti una recidiva parodontale.

CHI BEN COMINCIA…

CHI BEN COMINCIA… Amadental

L’importanza della prima visita dal dentista per i più piccoli

È molto importante cominciare sin dalla più giovane età a fare controlli periodici dal dentista.
In quest’ottica, risulta utilissimo, dato l’impatto emotivo che il dentista ancora oggi provoca, programmare una prima visita “conoscitiva“, durante la quale il medico si limiterà a presentarsi al piccolo paziente e a effettuare una breve visita preliminare. Stabilito un “contatto”, le eventuali terapie da eseguire verranno poi accettate e vissute con maggiore serenità.
Sebbene non vi siano in tal senso indicazioni precise, in assenza di problemi specifici, la prima visita dal dentista dovrebbe essere fatta intorno ai sei anni, in concomitanza con l’eruzione dei primi molari permanenti, che erompono dietro agli ultimi denti da latte. I primi molari rappresentano il primo “ingranaggio” della dentatura permanente. Se il dentista verifica la presenza di fattori ossei e/o dentali che possono portare a un allineamento dentale non corretto e quindi a una masticazione sbilanciata, può mettere in atto una terapia che guidi la crescita e lo sviluppo delle ossa e dei denti in una posizione corretta. Poter intervenire precocemente, durante la fase dello sviluppo, è decisivo: permette di ottenere ottimi risultati in modo relativamente semplice. Al contrario una terapia ortodontica eseguita a sviluppo ormai concluso comporta passaggi più impegnativi, per esempio interventi chirurgici che riposizionino le ossa della mandibola e della mascella.

In sinergia con i familiari, il dentista insegnerà al piccolo paziente a utilizzare correttamente dapprima il solo spazzolino e successivamente anche il filo interdentale, e rafforzerà i messaggi (che devono nascere all’interno del nucleo familiare) che lo porteranno ad acquisire una sempre maggiore consapevolezza circa l’importanza, per la bocca ma non solo, di uno stile di vita sano. Ad esempio, si insisterà sugli effetti dannosi di un’alimentazione troppo ricca di zuccheri raffinati, o di abitudini negative, da quelle più “banali” ma comunque deleterie come il mangiarsi le unghie o il mordicchiare in continuazione i tappi delle biro, fino a quelle più gravi, prima tra tutte il fumo).

FLUORO: COME E PERCHÉ?

FLUORO: COME E PERCHÉ? Amadental

CHE COS’E’ LA FLUORO-PROFILASSI?
L’importanza del fluoro nella prevenzione della carie è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e validata da evidenze scientifiche. L’applicazione topica professionale di gel al fluoro serve a remineralizzare e quindi a rinforzare i tessuti duri del dente.
Il fluoro si lega all’idrossiapatite, ovvero la parte minerale dello smalto dentale, trasformandola in fluorapatite, sostanza caratterizzata da una struttura molecolare molto più resistente all’attacco degli acidi e della placca batterica. Ha ha inoltre un utile effetto antimicrobico, soprattutto sullo Streptococco Mutans, uno dei principali batteri responsabili della carie. L’applicazione è consigliata a tutti i pazienti, sia adulti che pediatrici, ma in particolare ai soggetti a elevato rischio di carie e ai pazienti in terapia ortodontica – poiché la presenza di apparecchi ortodontici rende più difficoltose le regolari procedure di pulizia dei denti. I gel utilizzati sui pazienti hanno un’elevata concentrazione di fluoro che serve a sviluppare un duraturo effetto protettivo sul dente.

L’applicazione del fluoro avviene mediante l’utilizzo di mascherine monouso riempite di gel ad alta concentrazione, e posizionate nel cavo orale del paziente su ciascuna arcata dentale. Le mascherine si lasciano in posa per 5 minuti circa, chiedendo al paziente di serrare leggermente i denti per agevolare la penetrazione del principio attivo negli spazi interprossimali (tra un dente e l’altro). Si potranno poi utilizzare scovolini e fili per veicolare ancora meglio il gel in queste zone. Al termine dell’applicazione il dentista asporta l’eventuale eccesso di gel con un comune aspiratore e per 30 minuti il paziente non dovrà bere, mangiare né sciacquarsi la bocca, per permettere al fluoro di protrarre il suo contatto con le superfici del dente. La frequenza con cui è utile sottoporsi a un’applicazione topica di gel al fluoro presso lo studio odontoiatrico varia da paziente a paziente, ed è stabilita dell’igienista caso per caso.

HA CONTROINDICAZIONI O EFFETTI NEGATIVI?
È clinicamente appurato che l’assunzione di fluoro sotto forma di integratori (compresse da ingerire) è inefficace, perché in questo modo il fluoro non raggiunge i tessuti dentali duri in maniera utile. Inoltre se ingerito in quantità eccessive e per periodi prolungati, il fluoro è tossico per l’organismo e può provocare fluorosi (una pigmentazione opaca, biancastra o brunita, dello smalto dentale).
Al contrario, i dentifrici e i gel al fluoro – che non vanno ingeriti ma solo applicati in maniera localizzata – sono utili, efficaci e non presentano particolari controindicazioni, perché esercitano un’azione topica (cioè per contatto diretto) sullo smalto dentale. Il fluoro presente nei prodotti per l’igiene orale, ai livelli previsti dalla normativa italiana ed europea, è del tutto sicuro. Anche le più recenti opinioni del Comitato Scientifico di esperti indipendenti della Commissione Europea ne hanno confermato la sicurezza ai quantitativi previsti dalla legge e ne hanno ribadito l’efficacia contro la carie. Dentifrici ad alto contenuto di fluoro sono controindicati solo nei soggetti di età inferiore ai 6 anni, perché bambini così piccoli potrebbero involontariamente ingerire quantità eccessive di prodotto, avendo scarso controllo delle manovre di pulizia dei denti e della deglutizione.

A COSA SERVE LA SALIVA?

A COSA SERVE LA SALIVA? Amadental

Nella nostra bocca la saliva svolge un’importantissima funzione igienica, protettiva e lubrificante perché previene l’accumulo di placca e di depositi di cibo sui denti e facilita la deglutizione; inoltre, è in grado di tamponare l’acidità (il pH salivare in condizioni ottimali è neutro) e contiene alcune sostanze ad azione antimicrobica, quindi contribuisce a prevenire infezioni fungine e malattie gengivali. Infine, la saliva ha anche una significativa funzione digestiva, perché il cibo durante la masticazione – attraverso l’azione chimica di lipasi e ptialina – viene trasformato in bolo e preparato per il transito verso la faringe e l’esofago.

Come tutte le secrezioni umane, anche la saliva è costituita prevalentemente da acqua (99%), mentre soltanto l’1% è rappresentato da sostanze organiche e inorganiche. Fra le sostanze inorganiche, troviamo soprattutto sali minerali (cloruri e bicarbonati di sodio, potassio, calcio) mentre la frazione organica è costituita da enzimi e immunoglobuline.
Una persona sana produce in media 0,75 – 1,5 litri di saliva al giorno, che moltiplicati per una vita intera riempirebbero due piscine! Le ghiandole salivari funzionano a ciclo continuo e la saliva viene secreta anche durante il sonno.
La condizione per cui la produzione salivare è scarsa o insufficiente è definita secchezza delle fauci o xerostomia (dal greco xeros = secco e stoma = bocca). La xerostomia può causare difficoltà di fonazione, masticazione e deglutizione. In molti casi può comportare anche alitosi e aumento di carie dentali. Inoltre la xerostomia può rendere più vulnerabile alle infezioni la mucosa del tessuto parodontale e della bocca. Le cause alimentari della xerostomia possono essere varie: assunzione di cibi salati, scarso apporto di liquidi, assunzione eccessiva di alcol. La bocca secca però può avere anche origini iatrogene, legate cioè all’assunzione di determinati medicinali. La lista dei farmaci incriminati include prodotti utilizzati per il trattamento di depressione, ansia, morbo di Parkinson, obesità, incontinenza urinaria e cancro – ma anche narcotici, antistaminici, decongestionanti, diuretici, antidiarroici e miorilassanti. Il tabacco (fumato o masticato) può aggravare notevolmente la sensazione di bocca secca. In altri, casi l’inaridimento può essere determinato dall’abuso di stupefacenti (marijuana, cocaina, efedrina e amfetamine). Invece, tra le malattie responsabili di secchezza delle fauci spicca la sindrome di Sjogrens, seguita dal comune diabete e da quello insipido, dal morbo di Parkinson, dalla parotite, dalla fibrosi cistica e da disturbi psicologici.

L’eccesso di saliva viene invece identificato con il termine ptialismo o scialorrea, anch’esso può essere dovuto all’uso di certi farmaci, oppure a malattie mentali, alla gravidanza, all’iniziale messa in posa di protesi dentali, a condizioni infiammatorie del cavo orale, all’eccesso di tartaro interdentale e a tumori che colpiscono il primo tratto dell’apparato digerente.

RADIOFREQUENZA: L’ENERGIA DEL CALORE PER UN EFFETTO GIOVINEZZA

RADIOFREQUENZA: L’ENERGIA DEL CALORE PER UN EFFETTO GIOVINEZZA Amadental

Amadental si prende cura del Vostro sorriso a 360°, e affianca alle più efficaci e aggiornate cure odontoiatriche una moderna tecnologia estetico-medicale per regalare armonia e bellezza al viso dei pazienti più esigenti. La radiofrequenza è un trattamento piacevole e non invasivo, consigliato per prevenire l’invecchiamento cutaneo, attenuare rughe e lassità cutanee, tonificare e drenare i tessuti. Essa sfrutta l’emissione di energia generando calore a livello del derma e producendo effetti visibili già al termine della prima seduta.

Il dispositivo utilizzato in Studio – sempre in presenza di un medico – genera onde elettromagnetiche con frequenze comprese tra 520 e 700 KHz. Le onde, capaci di produrre un gradevole calore, raggiungono e stimolano i fibroblasti nella produzione di collagene, acido ialuronico ed elastina donando idratazione, turgore ed elasticità alla cute. La pelle è da subito più compatta, con un effetto bio-lifting immediato che migliora progressivamente nel tempo. Infatti, l’aumento del metabolismo cellulare e la stimolazione del microcircolo sanguigno e linfatico comportano un incremento della funzionalità e un miglioramento della consistenza della cute trattata. I tessuti del viso, del collo e del decolleté appaiono immediatamente rivitalizzati nel colorito e nella texture.

Inoltre, nel caso di pelli giovani, iper-reattive, problematiche e/o acneiche, la radiofrequenza risulta utile per l’azione antinfiammatoria e riequilibrante che ha sulla sulla produzione di sebo. Il trattamento regolarizza l’attività delle ghiandole sebacee e stimola i processi di guarigione degli esiti cicatriziali tipici dell’Acne Vulgaris.
I dottori, le assistenti e le operatrici specializzate degli studi Amadental sono a Vostra completa disposizione per rispondere a tutte le domande e le curiosità relative a questa tecnologia di ultima generazione, e per far provare il trattamento di radiofrequenza viso – gratuitamente e senza alcun impegno – a tutti i pazienti che ne faranno richiesta.

LO SMALTO DENTALE AI RAGGI X RIVELA IL NOSTRO PASSATO, E FORSE ANCHE IL NOSTRO FUTURO

LO SMALTO DENTALE AI RAGGI X RIVELA IL NOSTRO PASSATO, E FORSE ANCHE IL NOSTRO FUTURO Amadental

Smalto dentale ai raggi X? Un team di medici e di scienziati ha utilizzato la diffrazione dei raggi X per studiare lo sviluppo dei denti dei bambini allo scopo di tracciare gli schemi migratori dei nostri antenati. L’analisi dettagliata della struttura e della composizione dei denti effettuata tramite il processo denominato “X-ray Magnetic Scattering” renderà possibile re-interpretare i reperti archeologici di antichissime migrazioni su cui ancora molti interrogativi sono aperti.

La composizione dello smalto dentale – la parte più esterna e dura dei nostri denti – varia molto a seconda della dieta di un individuo. Gli archeologi sono in grado di associare la presenza di elementi chimici nello smalto (per esempio il piombo) alla particolare composizione del suolo dove crescevano le piante di cui le antiche popolazioni si nutrivano. Le variazioni di composizione dello smalto dei bambini (i cui denti sono ancora in crescita) possono testimoniare le abitudini alimentari e quindi gli spostamenti del gruppo sociale di appartenenza durante l’infanzia.
Questi studi sono stati usati per ipotizzare percorsi migratori a partire dall’era di Neanderthal. Il ragionamento si basa sulla teoria largamente accettata che lo smalto dentale cresca dall’interno all’esterno del dente in maniera uniforme, disegnando delle linee di crescita simili agli anelli che vediamo nei tronchi degli alberi. Tuttavia questa teoria non ha mai ricevuto conferme scientifiche certe, e anzi i risultati della dispersione magnetica dei raggi X mostrerebbero una complessità dello smalto dentale molto maggiore di quanto comunemente teorizzato. A questo proposito un team di studiosi della Queen Mary University di Londra ha usato la tecnica di diffrazione dei raggi per analizzare diversi campioni di denti di bambini – vissuti in diversi periodi storici – per giungere alla conclusione che la mineralizzazione dello smalto dentale nella fase dello sviluppo non è regolare e uniforme, e che quindi il paragone con la crescita degli alberi è troppo semplificato.

Il dottor Maisoon Al-Jawad della Queen Mary sostiene che “arrivare a formulare un modello accurato e quadri-dimensionale della formazione dello smalto dentale sarà il primo passo per permettere agli scienziati di interpretare in maniera molto più accurata gli spostamenti e le abitudini alimentari dei nostri antenati. Inoltre la ricerca darà anche informazioni fondamentali alla scienza medica per immaginare nuove frontiere di cura e di rigenerazione dentale.”

Denti bianchi

DENTI BIANCHI, COSCIENZA PULITA

DENTI BIANCHI, COSCIENZA PULITA 1920 1280 Amadental

Denti bianchi, coscienza pulita: cura del design, dell’ambiente e della salute, tutto in uno spazzolino.
In materia di spazzolini da denti la ricerca di innovazioni che catturino l’attenzione dei consumatori non si ferma mai.
A volte però le novità hanno un perché tutto green, come nel caso di questi due giovani fratelli del North Dakota, Heather and John McDougall, che hanno ideato e creato una soluzione per avere denti bianchi, il primo spazzolino amico dell’ambiente: realizzato in bambù completamente biodegradabile, e dipinto con colori all’acqua.
Le setole in Nylon Tynex non sono ancora completamente decomponibili, ma il sito promette che i tentativi di migliorarsi continuano…
http://blog.bogobrush.com/its-not-easy-bein-green/
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Al risvolto ecologista e all’attenzione al design, si affianca anche un’iniziativa benefica molto concreta: dato che 80 milioni di persone in America non possono permettersi di accedere alle necessarie cure dentali, per ogni spazzolino venduto, Bogobrush neregala un altro a chi ne ha più bisogno: in particolare agli assistiti di alcuni Health Center di Atlanta, Minneapolis e Detroit.

Così spazzolarsi i denti diventa una buona azione in tutti i sensi!