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Qual è la durata di un impianto dentale?

Qual è la durata di un impianto dentale? 1200 628 Amadental

Ti sei sottoposto o stai per sottoporti a un trattamento con l’impianto dentale e una delle domande che non riesci a smettere di farti è quanto durerà il tuo impianto?

L’impianto dentale ha una durata media che dipende da diversi fattori: dalle buone abitudini, ai materiali utilizzati, ecco alcuni consigli che ti permetteranno di farlo durare il più a lungo possibile!

Che cos’è un impianto dentale

È una vite realizzata in titanio che, inserita nell’osso, permette di sostituire i denti persi, recuperando l’estetica del sorriso e la sua funzionalità. L’implantologia ha quindi come obiettivo offrire ai pazienti un’alternativa alle più comuni protesi mobili. 

Qual è la durata media di un impianto dentale?

Il dato clinico dimostra che per il 95% dei casi la durata media degli impianti dentali si attesta sui 10/15 anni. Seguendo alcune regole fondamentali, però, sarà possibile garantirne la massima durata possibile!

Impianto dentale: la corretta igiene orale ne allunga la durata   

Impegnarsi a mantenere una corretta igiene orale è indispensabile per far si che le protesi durino più a lungo.

Ecco alcune regole da seguire:

  lavarsi i denti dopo ogni pasto per almeno due minuti;

  passare il filo interdentale almeno una volta al giorno;

  sottoporsi regolarmente a sedute di igiene professionale.

I controlli regolari: perché sono importanti  

Anche sottoporsi a regolari controlli ai tuoi impianti è una buona abitudine per garantirne la durata: permettono infatti di controllare il suo buono stato di salute e di tenere sotto controllo alcuni fattori di rischio che, senza un monitoraggio attento, potrebbero portare a complicanze.

Lo stile di vita influisce sulla durata dell’impianto dentale

Avere uno stile di vita il più sano possibile aiuta a mantenere più a lungo il tuo impianto dentale. Alcuni fattori come il fumo e lo stress, infatti, possono influire negativamente sulla durata degli impianti, causando complicanze alle protesi.

Materiali di alta qualità

Infine, non è possibile garantire la lunga durata dell’impianto dentale se non c’è alla base la qualità dei materiali utilizzati per la sua realizzazione, necessari per assicurare una maggiore stabilità. 

In conclusione, delle corrette abitudini di vita, piccole accortezze da seguire e l’affidarsi a uno studio con esperienza nella realizzazione degli impianti dentali potrà garantirne la massima durata, permettendo una vita normale a chi si affida a questa tecnica!

 

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Alitosi: cause orali e come risolverle

Alitosi: cause orali e come risolverle 600 314 Amadental

In questa news approfondiamo quel disagio che tanto ci imbarazza, a qualsiasi età: parliamo di alitosi!

Maschi o femmine, grandi o piccini, questo fenomeno sembra infatti affliggere il 25 % circa della popolazione, in particolare le persone più anziane.

Ma quali sono le cause che lo determinano? Una volta accertato non siano implicate malattie epatiche o gastrointestinali, una particolare attenzione va rivolta alle cause orali, che hanno un ruolo preponderante nella formazione del cosiddetto “ alito cattivo”. Scopriamo insieme quali sono e come risolverle, per tornare a sentirci liberi da questo fastidio!

Cosa causa l’alitosi?

alitosi cause 1l’alitosi, il cattivo odore che si genera nel cavo orale, è diretta conseguenza del proliferare di batteri, i quali sono definiti anaerobi perché appunto sopravvivono senza la presenza di ossigeno.

La loro azione metabolica comporta una produzione di gas a base di zolfo, da cui il cattivo odore.

Alitosi: le cause orali

Le principali cause orali dell’alitosi possono essere:

  • cattiva igiene orale
  • formazione di carie
  • parodontite
  • scorretto posizionamento di protesi dentali, mobili o fisse
  • presenza di placca e tartaro

Una cattiva igiene orale comporta inevitabilmente un accumulo di batteri, che portano alla putrefazione i residui di cibo non rimossi in maniera completa.

Assicurandosi di lavare bene i denti dopo aver mangiato senza dimenticare la lingua e utilizzando il filo interdentale, diminuisce la possibilità che il cavo orale si trasformi in un ambiente consono alla proliferazione batterica.

Altra importante causa dell’alitosi può essere la parodontite, un’infiammazione dei tessuti gengivali causata dalla placca.

La saliva: un’alleata contro l’alitosi

alitosi cause 2La saliva svolge un ruolo fondamentale nella lotta all’alitosi!

Apportando ossigeno infatti, aiuta a rendere la nostra bocca un luogo inospitale per i batteri anaerobi.

Detergendo il cavo orale inoltre, aiuta a mantenere alta l’idratazione generale dell’ambiente e coadiuva la rimozione dei residui di cibo che spesso si incastrano tra i denti.

Cause orali dell’alitosi: consigli pratici per porvi rimedio

A tutto (o quasi) c’è rimedio! 

Con qualche piccolo accorgimento, infatti, l’alitosi sarà solo un lontano ricordo:

  • alitosi cause 3mantieni il cavo orale sempre ben idratato, non aspettare l’insorgere della sensazione di “bocca secca”;
  • non digiunare troppo a lungo, la produzione di saliva non è stimolata e quindi i batteri in tal caso hanno il via libera;
  • assicurati di passare il filo interdentale almeno una volta al giorno;
  • prediligi il consumo di frutta e verdura meno ricchi di grassi e proteine;
  • limita le sigarette! il fumo si annovera tra i peggiori nemici del cavo orale;
  • Per assicurare una corretta rimozione di placca e tartaro effettua una pulizia dei denti professionale un paio di volte l’anno, in particolare con il cambio di stagione;

se le gengive cominciano a dolere o sanguinano, corri dal dentista prima di trovarti ad affrontare un’infezione batterica o una infiammazione gengivale.

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Afte della bocca: addio!

Afte della bocca: addio! 1200 628 Amadental

In questa news approfondiamo un disturbo tanto comune quanto fastidioso: 

parliamo di afte della bocca!

Queste lesioni della mucosa orale colpiscono circa il 60% della popolazione, comportando una sensazione di vero e proprio dolore

Nonostante spariscano nel giro di 15 giorni circa, le afte tendono a recidivare, rappresentando spesso un disagio continuo.

Continua a leggere per conoscere questo fastidio e a dirgli addio!

Afte della bocca: Cosa sono

Le afte della bocca colpiscono la mucosa orale, comparendo singole oppure a gruppi.

In caso compaiano a gruppi, possono manifestarsi solo in alcune zone e quindi essere localizzate, o, nei casi più importanti, estendersi all’intero cavo, intaccando il palato, le guance, la lingua e le gengive.

Essendo delle vere e proprie abrasioni, si manifestano come bolle biancastre circondate da una zona arrossata, della dimensione di 2-5 millimetri.

l’infiammazione del tessuto provoca molto fastidio al tatto, soprattutto quando si presentano a gruppi.

 

Di solito questo disturbo si risolve in un paio di settimane, ma recidiva facilmente.

In questo caso, quando la recidiva diventa regolare, si parla di Stomatite Aftosa ricorrente.

 

Afte della bocca: I sintomi

I sintomi della formazione di afte non sono difficili da riconoscere:

  • Sensazione di fastidio simile a bruciore 
  • Arrossamento della parte interessata 
  • Formazione di una lesione di tipo rotondeggiante, biancastro e dai contorni ben definiti

 

Le afte non sanguinano, tuttavia al solo contatto con lingua, cibo e spazzolino la sensazione di bruciore aumenta.

Afte della bocca: Le cause principali

 

Le principali cause della formazione di afte della bocca possono essere di natura endogena, ovvero dovute a fattori interni all’organismo, oppure di natura esogena, e quindi da fattori esterni.

una volta escluso il rischio di patologie latenti,

le principali sono:

  • Traumi dovuti a spazzolamenti troppo energici, morsicature non intenzionali, sfregamento da apparecchio fisso
  • Sfogo da stress e tensione accumulata, con stati di ansia o depressione
  • Allergia a particolari tipi di alimenti 
  • Carenza di ferro, vitamina B,C e D, carenza di acido folico
  • Abuso di sigarette, in quanto il fumo stimola una particolare cheratinizzazione delle mucose orali
  • Scarsa igiene orale, e quindi il proliferare di batteri

 

Afte della bocca: addio!

Per risolvere la formazione di afte si consiglia di seguire pochi pratici consigli: Poco per volta si assorbiranno, limitando l’insorgenza di recidive.

  • Corretta igiene orale
  • Ridurre il fumo il più possibile
  • Assicurarsi la corretta assunzione di vitamine B,C e D, di probiotici e di zinco, calcio e fosforo
  • Ridurre il consumo di alcolici e cibi particolarmente piccanti

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DIGRIGNAMENTO DEI DENTI NEI BAMBINI

DIGRIGNAMENTO DEI DENTI NEI BAMBINI 1200 628 Amadental

L’azione di digrignare i denti è molto frequente negli adulti, ma anche nei bambini.

Questa tendenza a sfregare i denti tra loro si verifica prima del raggiungimento dell’età scolare, ed in particolar modo durante la notte.

In questo articolo approfondiamo il concetto di Bruxismo tra i bambini, ovvero l’azione di digrignare i denti, individuandone le possibili cause e come risolvere questo disturbo!

DIGRIGNAMENTO NEI BAMBINI: Che cos’è

Il meccanismo di digrignare i denti con sfregamento delle arcate riguarda circa il 20% dei bambini entro i 12 anni,  e comporta una pressione particolare della mandibola che viene serrata e quindi sovraccaricata.

Si parla quindi di Bruxismo, fenomeno che avviene in maniera del tutto involontaria e, per questo, si riscontra in particolare durante il periodo notturno. 

Quest’azione può affievolirsi nel tempo fino a scomparire, oppure protrarsi creando dei disagi da non sottovalutare in fase di sviluppo:

nel lungo periodo può portare ad un eccessivo consumo dei denti, a disturbi della masticazione e della postura. 

 

DIGRIGNAMENTO NEI BAMBINI : Possibili Cause

 

Ad oggi non sono stati riscontrati dati statistici che indichino in maniera definitiva quali siano le cause del digrignamento dei denti tra i bambini, ma tendenzialmente i principali motivi sono :

  • Stress
  • Fastidio durante la comparsa dei denti permanenti
  • Malocclusione delle arcate dentali

 

I fenomeni di stress che possono colpire i bambini sono molteplici, di natura principalmente emotiva. 

Un rimprovero o una piccole lite vengono sfogati in maniera inconscia durante la notte: la tensione viene scaricata sulla mandibola che viene serrata, andando a caricare l’articolazione temporo-mandibolare con conseguente sfregamento dei denti tra loro.

Durante la comparsa dei denti permanenti, il bambino può provare del notevole fastidio all’interno del cavo orale e può essere portato a sfregare i denti nel tentativo di alleviare la spiacevole sensazione.

Nel caso in cui, invece, il digrignamento dei denti sia causato da una malocclusione delle arcate mandibolari, ovvero della scorretta posizione delle stesse, vi è la necessità dell’intervento del pedodonzista, che saprà individuare il tipo di malocclusione e l’intervento adeguato.

 

DIGRIGNAMENTO NEI BAMBINI: Come individuare il problema

 

L’azione di digrignare i denti non è facile da identificare, in quanto spesso non comporta una manifestazione concreta di sintomi.

 

Avvenendo inoltre durante le ore notturne, non sempre i genitori sono in grado di individuare il classico rumore da sfregamento dei denti tra loro.

 

I principali elementi che permettono di individuare il fenomeno del bruxismo sono due:

  1. Rumore simile ad uno scricchiolio, tipico dello sfregamento dei denti 
  2. Stanchezza al risveglio, con particolare tensione riferita alla mandibola e, nei casi più importanti, anche dolore al collo e alla testa.

 

In quest’ultimo caso, il bambino si sveglia stanco, quasi come non avesse mai riposato davvero.

Questa stanchezza è data dal continuo movimento dei muscoli masticatori,

che di fatto non riposano mai durante la notte.

 

DIGRIGNAMENTO NEI BAMBINI: Come risolverlo

 

Il fenomeno del digrignamento nei bambini può scomparire da solo una volta che i denti permanenti hanno completamente sostituito quelli decidui.

 

Nel caso in cui la situazione continui a perpetuarsi nel tempo, però, è opportuno recarsi dal pedodonzista per una visita di controllo, al fine di valutare la situazione orale e procedere al meglio.

Per maggiori informazioni, contattaci: siamo a tua disposizione! (LINK AI CONTATTI)

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Implantologia a carico immediato: quanto costa

Implantologia a carico immediato: quanto costa?

Implantologia a carico immediato: quanto costa? 1200 628 Amadental

Un intervento di implantologia a carico immediato serve a restituire il sorriso in tempi brevi ai pazienti. Spesso, infatti, chi necessita di questo tipo di intervento ha il desiderio di risolvere l’edentulia nel più breve tempo possibile: un dente mancante può provocare imbarazzo e difficoltà nella masticazione. Nell’ultimo anno abbiamo trattato diversi pazienti che avevano perso un dente, che sono stati soddisfatti di poter tornare a sorridere e mangiare a pochi giorni dall’intervento.

Scopriamo assieme di che tipo di intervento si tratta e cosa comporta in termini di costi.

Implantologia a carico immediato, cos’è?

 

Si tratta di una tipologia di impianto volta a sostituire uno o più denti mancanti, e si differenzia dall’implantologia a carico differito perché la protesi viene applicata nel corso di un unico intervento. In questo modo sarà possibile per il paziente tornare alla vita normale in tempi molto brevi e riacquistare un sorriso smagliante nel giro di qualche giorno. Grazie alla continua ricerca e innovazione, e all’utilizzo di materiali osteointegrativi, questa tecnica è al 100% sicura ed efficace.

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Implantologia a carico immediato: da cosa dipendono i costi

Questo tipo di intervento risulta più economico rispetto a quello a carico differito perché, permettendo l’applicazione dei perni e della protesi definitiva nel corso del medesimo intervento, consente di abbattere notevolmente i costi. 

Nel momento in cui lo specialista individua in questo tipo di intervento la soluzione migliore, è bene tenere a mente che ci sono diversi fattori che influenzano il costo finale:

  • i materiali con cui sono realizzate le protesi e i perni;
  • la necessità di eventuali visite di follow-up;
  • il numero di denti mancanti da sostituire;
  • la garanzia sulle protesi.

È fondamentale valutare questi aspetti nel momento in cui si riceve il preventivo per l’intervento: non sempre un preventivo più basso significa una minore spesa a lungo termine.

Non esitare a contattarci per ricevere più informazioni in merito ai costi di un intervento di implantologia a carico immediato, saremo lieti di fornirti un preventivo dopo una visita.

Perché preferire l’implantologia a carico immediato

Ci sono casi in cui non è possibile procedere con questo tipo di intervento: una visita iniziale serve proprio a valutare la situazione di partenza e individuare le alternative possibili. Laddove l’intervento a carico immediato fosse una delle possibilità da valutare, rappresenta una scelta ideale per chi necessita di un intervento rapido, economico pur optando per materiali di alta qualità e sicuri. Questo tipo di intervento, infatti, consente al paziente di tornare quanto prima alla sua vita, dovendo osservare solamente per qualche giorno delle particolari attenzioni al tipo di cibo che ingerisce, minimizzando i fastidi e il numero di visite necessarie per risolvere l’edentulia. Sarà possibile fin da subito, infatti, riprendere a masticare correttamente grazie alla protesi definitiva e tornare a sorridere senza il timore di mostrare il dente mancante. 

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Curare la parodontite | Amadental Milano | Dentista a Milano

Come curare la parodontite: cause, sintomi e curiosità

Come curare la parodontite: cause, sintomi e curiosità 1200 628 Amadental

Gengive arrossate, gonfie e che sanguinano spesso? Ahia, sembra proprio parodontite…

 

Continua a leggere per scoprire come curare la parodontite.

Parodontite: le cause

 

In questa news parleremo di parodontite: come curarla, le sue cause, e altre curiosità.

Partiamo dal problema alla base: da cosa è causata la parodontite?

La nostra bocca è popolata da milioni di batteri che formano la placca, una patina che va a depositarsi e accumularsi sui nostri denti. Questa va rimossa mediante una attenta igiene orale e, periodicamente, è opportuno effettuare una pulizia profonda dal dentista.

Se lasciata troppo a lungo all’interno del cavo orale, la placca tende a indurirsi formando il tartaro, che non è più rimovibile con la semplice spazzolatura dei denti. Diventa in questi casi necessaria una seduta di igiene professionale. 

I batteri che proliferano all’interno delle nostre bocche cosa possono determinare?

Curare la parodontite | Amadental Milano | Dentista a Milano

Placca e tartaro possono dare vita a due tipi di danni:

  • Possono interessare i denti, danneggiandoli con le carie.
  • Possono colpire tutti i tessuti che stanno intorno al dente (parodonto: gengive, legamento e osso) provocando un’infiammazione cronica che prende il nome di gengivite, se colpisce superficialmente le gengive; parodontite (comunemente conosciuta come piorrea), quando l’infiammazione arriva più a fondo interessando l’osso.

Come curare la parodontite

Per curare la parodontite dovrai rivolgerti al tuo dentista: sarà necessario rimuovere a fondo la placca accumulata nelle tasche paradontali e per farlo bisognerà ricorrere a delle tecniche particolari…vediamole insieme.

 

  • Se le tasche sono molto profonde (oltre i 5 mm), bisognerà ricorrere a un intervento parodontale. Si tratta di una tecnica chirurgica che consente di rimuovere a fondo i batteri dalle tasche parodontali. Attraverso un’incisione sulla gengiva, sarà possibile raggiungere la superficie del dente e la parte più profonda della tasca dove si sono accumulati i batteri. Si ripulisce la parte infetta eliminando tutti i batteri e infine si richiude la ferita.
  • Se le tasche sono meno profonde invece, si procederà con il curettage gengivale che consiste nella rimozione di tutti i tessuti molli presenti nella tasca parodontale. Con l’aiuto di un apposito strumento, viene raschiata la parete gengivale in modo da eliminare la tasca. Se necessario si ripulisce anche la radice esposta del dente.

Prevenire è meglio che curare

Così recita il detto…e noi siamo d’accordo!

Perché soffrire se possiamo evitarlo semplicemente conducendo uno stile di vita sano?

 

Ecco alcune accortezze da seguire per buona salute orale:

 

  • Esegui quotidianamente una corretta igiene dentale: spazzola i denti per almeno 2 minuti 3 volte al giorno;
  • Evita di fumare;
  • Assumi adeguate quantità di vitamina C seguendo una dieta ricca di frutta e verdura;
  • Utilizza uno spazzolino elettrico, è più efficace nella rimozione della placca rispetto a quello manuale;
  • Fai frequenti controlli dal dentista e, almeno due volte l’anno, sottoponiti a una seduta di igiene professionale per una rimozione profonda dei batteri;
  • Se noti che le gengive sanguinano spesso o tendono a ritrarsi, non aspettare e rivolgiti al dentista!

 

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apparecchio trasparente | Amadental Milano

Apparecchio trasparente: 6 domande che hai sempre voluto fare!

Apparecchio trasparente: 6 domande che hai sempre voluto fare! 1200 628 Amadental

Ultimamente si sentono menzionare sempre più spesso: mascherine chirurgiche, FFP2, FFP3 e chi più ne ha più ne metta!

Anche noi oggi parleremo di mascherine… quelle che compongono l’apparecchio trasparente!

Sicuramente l’argomento non ti è nuovo: si tratta di un metodo ortodontico in grado di allineare la tua dentatura passo dopo passo, servendosi appunto di una serie di mascherine dette “aligners”.

 

I dubbi riguardanti l’apparecchio trasparente sono vari, per questo abbiamo deciso di rispondere alle 6 domande che più frequentemente ci vengono poste su questa tematica!

Pronto a seguirci in questo viaggio?

Iniziamo!

1• L’apparecchio trasparente è adatto solo agli adulti?

Certo che no. Questo dispositivo è adatto a pazienti di tutte le età, sia adulti che giovani e persino bambini.

Tutto dipende dalla valutazione iniziale del professionista, che, dopo un’attenta analisi, proporrà la soluzione più adatta ed efficace.

2• Quali sono i vantaggi rispetto all’apparecchio tradizionale?

Questo tipo di trattamento ortodontico si differenzia da quello tradizionale per alcune caratteristiche fondamentali:

 

  • trasparenza: le mascherine risultano quasi impercettibili all’occhio e non contrastano con l’estetica del volto
  • rimovibilità: gli “aligners” possono essere rimossi per mangiare, lavarsi i denti, o in caso di necessità
  • comfort: l’apparecchio trasparente viene creato su misura e si adatta perfettamente alla conformazione della bocca del paziente, senza intralciare l’articolazione delle parole.

3• Quanto dura il trattamento?

Come per l’apparecchio tradizionale, anche per quanto riguarda le mascherine trasparenti, non si possono individuare tempistiche fisse di trattamento.

Tutto dipende dalle necessità del paziente, che verranno valutate durante la visita iniziale dall’esperto.

4• È doloroso?

No, l’apparecchio trasparente non è doloroso. L’unico fastidio che potrai avvertire sarà una lieve pressione nel momento del cambio della mascherina, il tutto scomparirà nel giro di qualche giorno.

5• Cosa succede se una mascherina si rompe?

In questi casi la mascherina danneggiata viene sostituita con un’altra identica, oppure, a discrezione del dentista, si potrà procedere direttamente con la mascherina successiva.

È consigliabile, in queste situazioni, contattare tempestivamente il proprio esperto di fiducia, per non compromettere il lavoro svolto.

6• Per quante ore al giorno bisogna indossare le mascherine?

È importante indossare la mascherina il più possibile, sia di giorno che di notte.

L’ortodontista consiglia di toglierla esclusivamente per mangiare e svolgere la tua igiene orale quotidiana.

 

In conclusione…

Speriamo che questo piccolo susseguirsi di domande e risposte ti sia stato utile e ti abbia chiarito un po’ le idee.

L’apparecchio trasparente è un dispositivo efficace, che ti porterà ad ottenere un sorriso perfettamente armonico in modo discreto e non invasivo.

 

Se hai ulteriori dubbi o domande non esitare a contattarci!

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impronta dentale | Studio Dentistico Amadental

Scanner intraorale: anche l’impronta dentale diventa digitale!

Scanner intraorale: anche l’impronta dentale diventa digitale! 1200 628 Amadental

Da oggi la sensazione di nausea e vomito associata all’impronta dentale sarà solo un lontano ricordo. 

Grazie allo scanner intraorale l’impronta dentale diventa digitale: in meno di 5 minuti sarà possibile rilevare un’immagine estremamente precisa delle arcate. Il professionista, in questo modo, potrà stabilire il piano di trattamento, mostrare al paziente l’anteprima del sorriso futuro e ordinare manufatti protesici su misura (es. corone, intarsi, faccette).

CHE VANTAGGI PORTA L’IMPRONTA DIGITALE?

I vantaggi sono innumerevoli, ma tra questi vanno sicuramente sottolineati:

  • L’impronta dentale digitale migliora il comfort dei pazienti eliminando il senso di nausea causato dall’impronta tradizionale; questo la rende particolarmente adatta anche ai più piccoli.
  • La velocità di esecuzione della scansione.
  • La velocità per recapitare al laboratorio l’impronta digitale senza doverla spedire fisicamente, ma semplicemente con un click del mouse in tempo reale.
  • L’eliminazione di numerosi rifiuti di materiali monouso per ridurre l’impatto ambientale.
  • Dà la possibilità al paziente di vedere il risultato finale sul monitor.

COME SI SVOLGE LA PROCEDURA?

Lo scanner, attraverso un piccolo puntale ottico, riprende le arcate come una videocamera.

L’odontoiatra, facendolo passare sulle arcate, nel giro di pochi minuti, rileva ed acquisisce digitalmente tutti i dettagli anatomici in 3D della bocca del paziente, compresi  il colore del dente e la presenza di placca e infiammazioni.

Questa tecnologia serve per eliminare ogni tipo di fastidio relativo alla procedura di presa delle impronte tanto temuta da molti pazienti.

La procedura di scansione è assolutamente indolore

 

La si può paragonare tranquillamente al fastidio di una fotografia…ovvero pari a zero.

Inoltre l’impronta digitale delle due arcate complete può richiedere dai 5 ai 10 minuti al massimo.

Nel caso delle bocche più piccole, come nei bambini, i tempi si riducono ulteriormente anche al di sotto dei 3-4 minuti.

impronta-digitale | Studio Dentistico Amadental

CHI POÙ SOTTOPORSI A QUESTA PROCEDURA?

Tutti possono farlo! Assolutamente non esistono controindicazioni cliniche di alcun tipo, né limiti di età; anzi, forse i bambini sono coloro che possono trarre maggiori benefici da questo metodo di acquisizione digitale totalmente privo di fastidi. 

 

Nel nostro studio l’acquisizione di impronta per tutti i bambini avviene in forma digitale. I più piccoli affrontano così la cosa con estrema tranquillità e, molto spesso, si divertono insieme al clinico a riguardare insieme le loro bocche in 3D sul monitor dello scanner.

 

Quali operazioni richiedono l’impronta?

 

  • Protesi su denti naturali e su impianti
  • Apparecchi ortodontici per adulti e per bambini
  • Mascherine trasparenti 
  • Modelli studio
  • Documentazione pre e post cure.

 

Se devi sottoporti ad una di queste terapie ed hai timore delle impronte dentali tradizionali con il classico impasto richiedi al tuo dentista l’impronta digitale!

 

Se desideri ricevere maggiori informazioni o prenotare una visita di controllo contattaci!

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Bocca Secca | Studio Dentistico Amadental

Bocca secca: curiosità e soluzioni

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La xerostomia, o meglio conosciuta come bocca secca, è una condizione molto comune e si manifesta con secchezza della mucosa orale causata dalla riduzione di flusso salivare.

In condizioni normali, le nostre ghiandole dovrebbero produrre circa 500-600 ml di saliva al giorno. Questa svolge una funzione molto importante in quanto protegge lo smalto dei denti, mucose e gengive, facilita la masticazione, migliora la percezione dei sapori di cibi e bevande e permette la fase iniziale della digestione.

Se le nostre ghiandole salivari riducono la produzione di saliva, ci troviamo proprio in presenza di xerostomia, un disturbo piuttosto fastidioso soprattutto se diventa cronico. 

 

Scopriamo insieme quali sono le cause più frequenti di questo disturbo e come è possibile rimediare.

SINTOMI DELLA “BOCCA SECCA”

Avere la bocca secca è un problema piuttosto diffuso, capita a tutti noi di provare quella fastidiosa sensazione e, nella maggioranza dei casi, si tratta di un fenomeno momentaneo, più frequente nelle persone anziane.

Sebbene non sia un disturbo grave, la xerostomia può comportare una serie di conseguenze poco piacevoli come:

  • Carie dentali a causa dell’insufficiente eliminazione dei residui di cibo tramite la saliva;
  • Mucositi e irritazioni del cavo orale;
  • Malattie delle gengive per la riduzione dell’attività protettiva della saliva;
  • Difficoltà a parlare, masticare e deglutire;
  • Perdita o riduzione del senso del gusto.

Accorgersi di avere problemi di bocca secca è molto semplice: la sensazione è quella di non avere abbastanza saliva in bocca, di sentirla pastosa e di avere molta sete.

Ci sono poi una serie di sintomi correlati come la gola secca, una sensazione di bruciore a livello della lingua, alito cattivo, mal di gola molto frequenti, diminuzione del senso del gusto e difficoltà di masticazione, deglutizione e fonazione.

Se uno o più di questi sintomi si presentano con frequenza, meglio consultare tempestivamente il dentista.

PERCHÈ LA BOCCA SI SECCA?

Le cause possono essere molto diverse, ma se si conoscono i fattori che la provocano diventa più facile trovare il giusto rimedio. Tra le più frequenti ci sono quelle legate allo stress, all’assunzione di determinati farmaci o ad alcune patologie.

  • Stress o ansia;
  • Menopausa e invecchiamento;
  • Episodi occasionali di febbre o disturbi virali che provocano disidratazione;
  • Assunzione di determinati farmaci: sono oltre 400 i medicinali che tra gli effetti collaterali annoverano la xerostomia, in particolari quelli per l’ipertensione, le allergie o disturbi del sonno;
  • Patologie come diabete, sclerosi a placche, Parkinson o Alzheimer, problemi renali;
  • Trattamenti antitumorali come radioterapia e chemioterapia.

Se lo specialista non individua la causa in seguito ad un esame approfondito del cavo orale e all’anamnesi del paziente, può richiedere una radiografia, una biopsia o altri test specifici.

Se la xerostomia è causata da un farmaco, il medico può proporre la sostituzione di questo con una medicina alternativa, mentre se la causa è una malattia specifica, sarà necessario approfondirla e curarla.

Quando non è possibile eliminare le cause della bocca secca, esistono comunque farmaci e alcune buone abitudini che aiutano a ridurne la sintomatologia: fondamentale in ogni caso è mantenere una corretta igiene orale, ricordandosi di bere molta acqua ed evitare o, quantomeno ridurre, il fumo.

 

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Sedazione Cosciente | Dentista Milano | Dentista Magenta | Dentista Magnago | Studio Dentistico Amadental

Sedazione Cosciente: Scopri i vantaggi di questa tecnica

Sedazione Cosciente: Scopri i vantaggi di questa tecnica 1200 628 Amadental

La paura del dentista..  una realtà non conosciuta da tutti, che viene anche definita Odontofobia e che colpisce, secondo l’OMS, tra 15 e il 20% della popolazione mondiale. Come superare questo ostacolo? Scopriamolo insieme!

Spesso questa fobia è legata a brutte esperienze pregresse, alla paura del dolore o alla scarsa conoscenza dei trattamenti ai quali ci si sta per sottoporre. È quindi molto importante il dialogo con lo specialista: fai tutte le domande che servono per non avere dubbi sulla procedura che verrà applicata. E se questo non dovesse bastare, richiedi la sedazione cosciente!

CHE COS’È?

La sedazione cosciente è una modalità di sedazione che permette ai pazienti di superare con facilità lo stress odontoiatrico e al dentista di lavorare in tranquillità. Questa tecnica innovativa è in grado di mantenere il paziente in uno stato di rilassatezza e con una percezione del dolore ridotta al minimo; rimanendo però cosciente per tutta la durata dell’intervento e potendo quindi collaborare alla buona riuscita di questo seguendo le direttive del medico.

COME FUNZIONA?

È una soluzione ideale per tutti coloro, soprattutto i bambini, che soffrono di “odontofobia”, ovvero la paura del dentista. La sedazione cosciente è una pratica controllata, sicura ed efficace che permette di superare lo stress odontoiatrico e di lavorare con tranquillità anche con i pazienti più delicati mettendoli a loro agio.

 

Sempre più pazienti ricorrono alla sedazione cosciente per diverse cure, dalle lesioni cariose, alle devitalizzazioni fino all’implantologia. Tutte le pratiche più o meno dolorose che spesso spaventano il paziente al punto di impedirgli di recarsi dal dentista. È una pratica che avvicina il paziente alle pratiche mediche, rendendole meno invasive e dolorose grazie al protossido di azoto indicato per svariati interventi in odontoiatria.

I BENEFICI PER I PAZIENTI

Durante gli interventi in sedazione cosciente, in cui il paziente rimane sempre sveglio e consenziente, non avvengono interferenze negative sui sistemi vitali. L’assenza di stress insieme alla somministrazione di ossigeno assicurano al paziente una costante protezione in caso questo sia affetto da patologie cardiocircolatorie, respiratorie o ad altri organi. 

 

L’assenza di percezioni dolorose, assicurata dall’esecuzione di tecniche di anestesia locale indolori, potenti, durature e profonde, accresce il gradimento e l’accettabilità della sedazione cosciente e la fidelizzazione del paziente.

I PICCOLI PAZIENTI E LA SEDAZIONE COSCIENTE

Grazie alla sedazione cosciente i bambini possono dimenticare la loro paura del dentista e vivere l’esperienza in studio senza ansie o timori. Andare dal dentista diventa dunque una sana e gradevole abitudine libera da angoscia, sia per i bimbi che per i genitori! Come per i pazienti adulti, durante la sedazione cosciente il bambino rimane perfettamente vigile e collaborativo. Risponde agli stimoli e alle richieste dell’operatore, è estremamente tranquillo e non ha paura. Rimane in questa condizione fino al termine della seduta consentendo all’operatore di lavorare nel modo migliore. Il bambino scende dalla poltrona allegro e felice per il risultato ottenuto: essersi sottoposto alle cure senza nessun timore.

 

La sedazione cosciente è molto utile anche nei casi in cui i bambini vanno volentieri dal dentista, ma non riescono a farsi curare a causa delle difficoltà a stare “troppo tempo” con la bocca aperta. Oppure a causa di accentuato riflesso del vomito. Durante l’intervento con la sedazione si riduce il riflesso faringeo e il bambino, in questo modo, può affrontare le cure senza difficoltà.

 

La comodità di utilizzo e la facilità ne fanno una metodica estremamente efficiente. Oltre a permettere di lavorare in totale sicurezza ed affidabilità, l’induzione della sedazione è molto rapida (3-5 minuti) e altrettanto è la metabolizzazione del protossido d’azoto (1-2 minuti).

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